TIE-BREAK: lo sport come ponte tra culture, competenze e città
Il progetto TIE-BREAK – acronimo di Teambuilding In Europe: Building and Renewing Athletes’ Key Competences – è un’iniziativa Erasmus+ che pone il volley al centro di un più ampio percorso di inclusione sociale, crescita personale e sviluppo di competenze trasversali. Nella sua apparente semplicità, la metafora sportiva si trasforma in un potente strumento educativo: attraverso il gioco, il confronto e l’impegno condiviso, TIE-BREAK favorisce la coesione tra partecipanti provenienti da contesti culturali differenti, contribuendo al benessere emotivo e alla motivazione individuale. Il volley non è solo una disciplina sportiva, ma diventa un mezzo per costruire fiducia, amicizia, resilienza e spirito di squadra. Partite, vittorie e sconfitte condivise agiscono come catalizzatori di relazioni autentiche, creando un clima positivo in cui ciascun partecipante si sente valorizzato e coinvolto. Il principio è semplice ma efficace: si apprende meglio insieme, e lo sport rafforza e consolida questo processo.Chi promuove il progetto
TIE-BREAK è un progetto di mobilità e scambio nell’ambito del programma Erasmus+, dedicato allo sviluppo di competenze sportive, relazionali e culturali. Tra i soggetti promotori figura ACe20, organizzazione con una solida esperienza nel coordinamento e nella gestione di progetti europei in ambito educativo e culturale. Accanto ad essa opera Lighthouse, realtà attiva nella formazione interculturale e nell’educazione degli adulti. Le due organizzazioni contribuiscono con competenze complementari: ACe20 garantisce solidità progettuale e capacità gestionale, mentre Lighthouse cura la dimensione formativa, linguistica e interculturale. Questa sinergia rafforza l’impatto del progetto, rendendolo strutturato, efficace e realmente inclusivo.A chi è rivolto TIE-BREAK
L’iniziativa coinvolge principalmente atleti, studenti e operatori sportivi interessati a sviluppare o rafforzare competenze chiave quali leadership, team building, resilienza, inclusione e collaborazione. Il progetto, tuttavia, si estende anche alle comunità territoriali: insegnanti, educatori, formatori, associazioni sportive, famiglie e istituzioni locali sono parte integrante del percorso. Attraverso eventi transnazionali e attività locali, TIE-BREAK genera opportunità di scambio culturale e relazionale, ampliando i benefici dell’esperienza oltre il gruppo diretto dei partecipanti.Durata e articolazione del progetto
Avviato il 1° maggio 2023, il progetto ha una durata prevista di due anni. La sua realizzazione è scandita da diversi eventi transnazionali, che rappresentano occasioni concrete di incontro, confronto e apprendimento. Il primo Staff Meeting si è svolto in Ungheria, segnando l’avvio operativo delle attività. Il secondo incontro ha avuto luogo a Malta, coinvolgendo staff e formatori in momenti di pianificazione e scambio metodologico. Una tappa successiva si è tenuta in Serbia, in un contesto culturale e naturalistico capace di valorizzare la dimensione locale delle attività. Il progetto ha poi fatto tappa in Spagna, a Castellón de la Plana, rafforzando la dimensione mediterranea e interculturale dell’esperienza. Un ulteriore evento transnazionale si è svolto in Polonia, consolidando la rete di cooperazione europea. Infine, a Orte (Italia), si è tenuto l’evento conclusivo, momento di celebrazione dei percorsi, delle competenze acquisite e delle relazioni costruite nel corso del progetto. Ogni tappa è stata concepita come spazio di riflessione, progettazione e valorizzazione dei risultati, intrecciando apprendimento formale (incontri, workshop, sessioni di lavoro) e informale (attività sportive, esperienze condivise, immersione culturale).Uno sport per tutti, un progetto per crescere
Ciò che rende TIE-BREAK particolarmente significativo è la capacità di utilizzare lo sport come leva di inclusione. Il volley diventa uno strumento per superare barriere culturali, far emergere potenzialità spesso inesplorate e promuovere un senso di appartenenza condiviso. La formazione proposta – tecnica e relazionale – contribuisce a delineare una pedagogia dinamica, in cui corpo, azione e relazione svolgono un ruolo centrale nel processo educativo. La partecipazione ad attività transnazionali consente inoltre di confrontarsi con realtà diverse e di applicare concretamente le competenze acquisite, rafforzando al tempo stesso la consapevolezza dell’identità culturale europea. L’evento finale di Orte ha rappresentato la cornice ideale per celebrare un percorso comune, dimostrando come l’inclusione passi anche attraverso il riconoscimento reciproco e la valorizzazione delle differenze.Perché TIE-BREAK fa la differenza
TIE-BREAK non è soltanto un progetto sportivo, ma un percorso formativo che intreccia corpo, mente, cultura e comunità. Favorisce la creazione di legami duraturi, sostiene l’acquisizione di competenze trasversali oggi indispensabili e rafforza il protagonismo delle persone in contesti interculturali. Per ACe20, rappresenta un’esperienza significativa capace di generare buone pratiche replicabili e di contribuire concretamente alla costruzione di una cittadinanza europea più coesa, inclusiva e partecipativa.
