Inclusione e Parità nel Settore Musicale: Il Contributo di ACe20 al Workshop EU-CODE di Madrid
Il 27 e 28 settembre 2026, l’Aula Magna della Facoltà di Formazione del Personale Docente ed Educazione dell’Università Autonoma di Madrid ha ospitato il workshop intitolato Inclusion and Diversity in Musical Context, promosso nell’ambito del progetto europeo EU-CODE. L’iniziativa, coordinata dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma e cofinanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea, vede la partecipazione di un consorzio internazionale di cui fanno parte anche la Liszt Ferenc Academy of Music di Budapest, l’Università Autonoma di Madrid e l’organizzazione ACe20. Il progetto mira a ridefinire il panorama delle orchestre di fiati in Europa, promuovendo la co-creazione, la diversità culturale, la sostenibilità e la partecipazione inclusiva attraverso il linguaggio della musica.
A dare il via ai lavori del workshop è stato il contributo curato dal team di ACe20 e presentato da Letizia Tessicini, Rosita Ortu, Lavinia Savelli e Federico Battistoni, intitolato Mainstreaming Inclusion and Gender Equality. Strategic Project Design and EU Policy Alignment for a Diverse Ecosystem. La presentazione si è concentrata sulla necessità di convertire i principi di uguaglianza e inclusione in azioni concrete all’interno del ciclo di vita dei progetti sostenuti dall’Unione Europea. Attraverso un intervento strutturato, il team ha illustrato le metodologies operative atte a garantire la piena rispondenza alle direttive comunitarie, evidenziando le fasi essenziali della progettazione strategica: dalla diagnosi iniziale basata su dati disaggregati per genere, all’integrazione della dimensione d’equità direttamente nella metodologia scientifica e culturale, fino all’adozione di un linguaggio inclusivo e a un monitoraggio costante degli impatti generati.
Il programma del workshop ha visto susseguirsi altri importanti contributi accademici focalizzati sull’innovazione tecnologica e sulle prospettive di genere nella pedagogia musicale. Sebastián Izquierdo Leal, dell’Università Autonoma di Madrid, ha presentato una relazione intitolata Real-Time Web Technologies for Participatory Music Systems, esplorando l’impiego delle tecnologie web in tempo reale per favorire sistemi musicali partecipativi e accessibili. Successivamente, Pilar Serrano Betored, docente presso il medesimo ateneo, ha tenuto l’intervento Gender studies and music education: a possible methodology?, proponendo una riflessione metodologica sull’integrazione degli studi di genere all’interno dei percorsi di educazione musicale. La giornata si è infine conclusa con una tavola rotonda di confronto e una sessione di domande e risposte volte a sintetizzare i risultati emersi dai lavori.
L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire il motivo per cui il gender mainstreaming rappresenta oggi un pilastro fondamentale nell’elaborazione delle proposte di ricerca e nella gestione del project management. Con l’introduzione della strategia europea per la parità di genere 2020-2025 e il richiamo all’articolo 8 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, la dimensione di genere è passata dall’essere un mero elemento formale a un vincolo d’ammissibilità e un indicatore d’eccellenza per la concessione dei finanziamenti europei. Questo cambio di paradigma richiede una profonda trasformazione delle strutture organizzative, imponendo l’adozione dei piani di uguaglianza di genere e promuovendo pratiche trasparenti a livello gestionale.
In questo scenario si inserisce l’operato di ACe20, che dal 2020 adotta e promuove strategie di parità ed equità nei processi di gestione dei progetti europei. Applicare la prospettiva di genere al project management significa per l’organizzazione garantire il bilanciamento nella composizione dei consorzi, favorire la trasparenza nelle procedure di selezione e rafforzare una cultura della comunicazione inclusiva. Questo impegno costante permette ad ACe20 di porsi come punto di riferimento per l’allineamento tra i requisiti delle politiche comunitarie e la realizzazione di un ecosistema culturale moderno, equo e sostenibile.
