Tradizione in Movimento: Gli Sbandieratori di Orte nel Cuore dell’Europa

Tradizione in Movimento: Gli Sbandieratori di Orte nel Cuore dell’Europa

Tradizione in Movimento: Gli Sbandieratori di Orte nel Cuore dell’Europa

Nel cuore dell’Italia, tra il Lazio e l’Umbria, sorge Orte, antica città etrusca e poi municipio romano, oggi custode di una storia ricchissima, fatta di identità, comunità e tradizioni che resistono al tempo. Una delle più affascinanti è quella delle Sette Contrade, che ancora oggi animano la vita cittadina con i loro colori, tamburi e bandiere. Ed è proprio grazie a questa eredità che Orte è diventata protagonista di due importanti progetti europei: MAGIC e MAGICS4All, promossi in Italia da ACe20 e sostenuti dal programma Erasmus+ Sport.

Un patrimonio che diventa esperienza europea

I progetti MAGIC (Medieval Activities Grow Inclusive Communities) e il suo naturale proseguimento MAGICS4All (Medieval Activities Grow Inclusive Cooperation in Sports for All) nascono con l’obiettivo di valorizzare le attività storiche legate al Medioevo, trasformandole in strumenti di inclusione, cooperazione e partecipazione attiva. Tradizioni locali come il gioco della bandiera e la musica dei tamburi diventano così linguaggi universali, capaci di avvicinare popoli, generazioni e culture diverse. Nel contesto europeo di questi progetti, gli Sbandieratori e Musici delle Sette Contrade di Orte rappresentano l’Italia portando con sé non solo un’antica arte performativa, ma anche una visione moderna di comunità e identità.

Un gruppo che racconta secoli di storia

Il Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade nasce nel 1972 con l’obiettivo di custodire e tramandare le antiche usanze cittadine legate al Medioevo. Le sue origini affondano nelle tradizioni documentate nel volume cinquecentesco La Fabbrica Ortana e negli Statuti Comunali del 1400. La figura del banderaro compare frequentemente già nel XIII secolo, periodo in cui la bandiera non era solo un simbolo di appartenenza, ma anche uno strumento di comunicazione militare e celebrazione civile. Nel corso dei secoli, le sette contrade di Orte – ciascuna con i propri colori, emblemi e identità – hanno continuato a vivere nel cuore degli ortani, mantenendo viva una memoria collettiva che si rinnova ogni anno durante le celebrazioni dell’Ottava di Sant’Egidio. Dal 1975, il gruppo fa parte della Federazione Italiana Antichi Sport e Giochi della Bandiera, partecipando regolarmente ai campionati nazionali. Questo legame ha rappresentato un importante punto di riferimento per l’intero movimento folkloristico ortano fino al 1992, anno della fondazione della Federazione Italiana Giochi Storici. L’Ente Ottava Medievale ha aderito sin da subito a questa nuova realtà, entrando contemporaneamente anche nella Confédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques, ampliando così la propria rete di scambi culturali a livello internazionale. Gli sbandieratori e musici di Orte, attraverso un rigoroso lavoro coreografico e musicale, riportano in vita gesti antichi trasformandoli in spettacoli visivi e sonori di grande impatto emotivo. La precisione tecnica, la sincronia dei movimenti, il ritmo incalzante dei tamburi e l’eleganza delle evoluzioni con la bandiera rendono ogni esibizione un vero e proprio inno alla storia e alla bellezza della tradizione italiana.

Una tradizione che parla molte lingue

Già nel 1972, il gruppo fu invitato a Stoccolma per esibirsi in onore del novantesimo compleanno del Re di Svezia Gustavo VI Adolfo, in occasione dell’inaugurazione del Museo Etrusco. Da allora, il cammino degli Sbandieratori ortani è proseguito toccando Francia, Ungheria, Svizzera, Austria, Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo e persino Giappone, portando la cultura di Orte nelle più prestigiose piazze internazionali. Nel contesto dei progetti MAGIC e MAGICS4All, il gruppo ha avuto l’opportunità di confrontarsi con altre realtà europee che valorizzano le proprie tradizioni attraverso lo sport e la cultura, partecipando a incontri, laboratori e mobilità internazionali, dove le bandiere ortane sono diventate simbolo di dialogo e collaborazione interculturale.

Il ruolo di ACe20: connettere territori e visioni

A guidare la partecipazione italiana nei progetti è ACe20 – Società per la Cooperazione Europea 2020, realtà impegnata nella valorizzazione dei territori attraverso la progettazione europea. Grazie a un costante lavoro di rete, ACe20 ha saputo connettere il patrimonio storico e culturale di Orte con gli obiettivi contemporanei di inclusione, educazione e cittadinanza attiva promossi dall’Unione Europea. Con MAGIC prima e MAGICS4All poi, ACe20 ha facilitato lo scambio tra i gruppi partner di Grecia, Slovenia, Spagna, Ungheria, Cipro e Malta, promuovendo il coinvolgimento diretto dei giovani delle contrade in percorsi educativi basati sullo sport non competitivo, la narrazione storica e la cooperazione tra popoli.

Tradizione che guarda al futuro

MAGIC e MAGICS4All rappresentano molto più di semplici progetti: sono laboratori europei di identità, appartenenza e innovazione sociale, in cui Orte si distingue per la capacità di trasformare il proprio passato in valore condiviso. Il gesto di uno sbandieratore, il battito regolare di un tamburo, la sinergia di un gruppo che si muove all’unisono: sono immagini che raccontano una comunità viva, che non ha mai smesso di credere nel potere della cultura. Oggi, grazie all’impegno di ACe20 e al talento degli Sbandieratori e Musici delle Sette Contrade, Orte è non solo custode del proprio passato, ma anche modello di partecipazione europea che unisce storia, inclusione e visione.
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