Tra storia e innovazione: così Orte valorizza l’Ottava di Sant’Egidio 

SantoGgidio 1024x341

Tra storia e innovazione: così Orte valorizza l’Ottava di Sant’Egidio 

Tra storia e innovazione: così Orte valorizza l’Ottava di Sant’Egidio 

L’Ottava di Sant’Egidio rappresenta uno dei momenti più suggestivi e profondamente radicati nella storia e nell’identità della città di Orte. Si tratta di una rievocazione storica di straordinaria rilevanza culturale che affonda le sue radici nel Medioevo e che giunge quest’anno alla sua prestigiosa LV edizione. La solennità dell’evento fu riconosciuta ufficialmente nel 1396 da Papa Bonifacio IX, il quale concesse alla celebrazione le medesime indulgenze della Porziuncola di Assisi, elevando Orte a centro di grande richiamo spirituale e civile. La devozione e l’organizzazione della festa erano talmente centrali per la comunità da essere codificate con rigore negli stessi Statuti comunali dell’epoca.

La tradizione storica e le origini

Nel XIV secolo, i festeggiamenti coinvolgevano l’intera struttura sociale della città. Il momento culminante era rappresentato dalla solenne processione a cui prendevano parte tutte le magistrature cittadine e le sedici corporazioni delle arti. Accanto ai riti religiosi, la città si animava con competizioni di grande maestria: le corse dei cavalli all’anello — per le quali gli Statuti del 1359 prevedevano un luogo appositamente dedicato, l’ equinum —, le sfide di tiro con la balestra, le corse podistiche e le celebri regate di barche sul Tevere, denominate “Ludi Tiberini” o “Le Calate”, così chiamate per la gran folla che scendeva lungo le rive del fiume per sostenere i propri campioni. Ad accompagnare l’ottava di festeggiamenti vi era inoltre la rinomata “fiera dei Campanelli”, un imponente mercato di merci e bestiame la cui eco risuonava fino a Perugia e Norcia.

L’Ottava oggi: le Sette Contrade

Oggi gli abitanti di Orte mantengono viva questa solenne tradizione. La città si divide storicamente in sette contrade: San Gregorio, Porcini, Sant’Angelo, San Giovenale, Olivole, San Biagio e San Sebastiano. Dal 31 agosto alla seconda domenica di settembre, la vita cittadina si trasforma: ogni giorno una contrada diversa anima le vie con musiche antiche, spettacoli di piazza, cortei storici e l’apertura delle tradizionali taverne, dove è possibile degustare le tipiche specialità gastronomiche locali. Tra gli appuntamenti religiosi e civili più significativi spiccano la Benedizione dei Gonfaloni in Cattedrale e il Giuramento del Podestà. Il momento di massima tensione ed entusiasmo coincide con la giornata conclusiva: il Palio degli Arcieri. I tiratori delle sette contrade si sfidano nella piazza centrale per contendersi l’ambitissimo anello d’argento, utilizzando esclusivamente archi in legno di fattura medievale, mentre un imponente corteo di uomini e donne in raffinati abiti trecenteschi assiste alla gara.  

Il ruolo dell’Ente Ottava, ACe20 e Lighthouse

Tutte le complesse attività e iniziative che garantiscono il successo dell’Ottava di Sant’Egidio sono promosse e coordinate dall’Ente Ottava Medievale. Negli ultimi anni, la gestione dell’evento ha compiuto un importante salto di qualità grazie alla strategica collaborazione con ACe20, attiva su diversi fronti fondamentali:
  • Sostegno economico e bandi regionali: ACe20 affianca l’Ente nell’individuazione e nella candidatura a importanti finanziamenti della Regione Lazio, tra cui i fondi MIC destinati agli istituti culturali, garantendo risorse essenziali per la realizzazione della rievocazione.
  • Promozione turistica e territoriale: Grazie a questa sinergia, l’Ottava trova spazio all’interno delle principali vetrine promozionali della Regione Lazio come numerose partecipazione di ACe20 alle Fiere Internazionali del Turismo come Berlino, Milano, Londra, Madrid, Francoforte, Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles ma anche quelle italiane di settore come Paestum, Rimini, Matera. Inoltre recentissima è l’iniziativa del 3 settembre presso la stazione di Roma Termini, dove ACe20 promuoverà le iniziative turistiche di Orte Sotterranea e dell’Ente Ottava Medievale insieme ai rappresentanti del Gruppo Sbandieratori delle sette contrade, all’associazione Hortae le vie, e alle Confraternite riunite di Orte.
  • Internazionalizzazione con Lighthouse: La partnership si estende ulteriormente grazie al contributo di Lighthouse, che porta a Orte delegazioni e artisti stranieri. Gli ospiti internazionali partecipano attivamente indossando i costumi d’epoca per il corteo e prendendo parte ai giochi. Inoltre, le delegazioni offrono spettacoli itineranti: il 10 settembre in Piazza San Francesco ad Orte e il 12 settembre a Viterbo presso Piazza San Leonardo, esportando il valore e il fascino della rievocazione medievale ortana anche oltre i confini comunali.