EU-CODE: Musica, Inclusione e Co-creazione nel Cuore dell’Europa
In un’epoca in cui l’arte e la cultura si confermano strumenti fondamentali per abbattere barriere sociali, culturali e generazionali, il progetto EU-CODE: European Co‑Creation in Diversity, si propone come un esempio concreto di come la musica possa diventare spazio di incontro, riflessione e crescita collettiva.
Scritto per e insieme al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, il progetto coinvolge anche la Università Ferenc Liszt di Budapest (Ungheria), la Università Autonoma di Madrid (Spagna) e ACe20, partner italiano con ruolo operativo e strategico.
Un Progetto Europeo che Parla molte Lingue (e Suoni)
EU-CODE è co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea e nasce con l’obiettivo di promuovere la co-creazione artistica e la diversità culturale attraverso attività musicali condivise.
Il cuore pulsante dell’iniziativa è la convinzione che la musica, in particolare quella suonata insieme, dal vivo, rappresenti un mezzo straordinario per favorire inclusione sociale, cittadinanza attiva e sostenibilità ambientale: temi oggi più che mai centrali nel panorama culturale ed educativo europeo.
Con una durata complessiva di 30 mesi, il progetto prevede un ampio ventaglio di attività: laboratori musicali, residenze artistiche, seminari formativi, produzioni collettive e festival. Ogni azione è pensata per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini, musicisti e non, in un contesto internazionale e intergenerazionale.
Chi Promuove il Progetto
Il progetto è promosso da un consorzio internazionale di partner provenienti da Italia, Spagna e Ungheria, selezionati per le loro competenze artistiche, educative e progettuali.
Tra questi, ACe20, agenzia italiana specializzata in progettazione europea e supporto a realtà culturali e scolastiche, riveste un ruolo centrale: con sede a Roma, si occupa della gestione operativa, del coordinamento tra i partner e della comunicazione del progetto.
Insieme ad ACe20 collaborano istituzioni culturali e musicali impegnate nella formazione, nella produzione artistica e nello sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile di co-creazione musicale in Europa.
A Chi si Rivolge EU-CODE
EU-CODE si rivolge a un pubblico ampio e trasversale. Al centro ci sono musicisti professionisti e amatori, coinvolti in percorsi di formazione, mobilità e creazione condivisa.
In particolare, il progetto valorizza pratiche musicali collettive come le orchestre di fiati (wind orchestras) e la body percussion, linguaggi inclusivi e accessibili anche a chi non ha una formazione musicale accademica.
Ma l’ambizione è più ampia: coinvolgere intere comunità – giovani, adulti, anziani, scuole, enti culturali e amministrazioni pubbliche, per fare della co-creazione musicale un’opportunità di dialogo interculturale, coesione sociale e consapevolezza civica su temi urgenti come ambiente, inclusione e identità europea.
Un Percorso Fatto di Esperienze Condivise
Il progetto è stato ufficialmente avviato il 27 maggio 2025 a Roma, con un evento di lancio che ha visto la partecipazione di artisti, operatori culturali e istituzioni.
Da qui ha preso il via un calendario articolato di attività che si svilupperanno nei tre Paesi partner attraverso diverse fasi:
- Residenze artistiche, in cui musicisti provenienti da nazioni diverse collaboreranno alla creazione di brani originali o reinterpretazioni di repertori tradizionali;
- Laboratori partecipativi, aperti a scuole, associazioni e comunità locali, per promuovere l’accesso alla musica e stimolare la creatività;
- Seminari e percorsi formativi tematici, focalizzati su sostenibilità, innovazione musicale e pratiche inclusive;
- Festival e performance pubbliche, pensati per condividere i risultati del progetto, creando occasioni di incontro tra artisti, pubblico e stakeholder culturali.
Tutte le attività saranno progettate con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando pratiche ecologiche nella produzione e nella logistica degli eventi.
Il Ruolo di ACe20
In qualità di partner operativo, ACe20 coordina e supporta le fasi progettuali, ma si impegna anche a costruire ponti tra il progetto e il territorio italiano.
Grazie all’esperienza maturata nel campo educativo e culturale, ACe20 è in grado di avvicinare EU-CODE al mondo scolastico, coinvolgendo insegnanti, studenti e istituti in attività musicali e formative.
Al fianco di ACe20, partecipa alle attività anche una realtà con sede a Orte, attiva nel settore dell’educazione degli adulti e della progettazione Erasmus+, portando un importante contributo in termini di innovazione pedagogica e formazione interculturale.
L’obiettivo comune è rendere la co-creazione musicale uno strumento educativo potente e accessibile, in grado di parlare a tutte le età e di promuovere apprendimento non formale in contesti scolastici e intergenerazionali.
EU-CODE: Un Progetto Europeo con Radici Locali
Uno degli aspetti più significativi di EU-CODE è la sua capacità di coniugare visione europea e azione locale.
Sebbene sia un progetto transnazionale, ogni attività è pensata per radicarsi nei territori coinvolti, valorizzandone le specificità culturali e sociali.
In questo senso, il progetto rappresenta un modello virtuoso di cooperazione culturale europea, capace di integrare arte, educazione e sostenibilità, dando voce alle comunità e offrendo spazi autentici di espressione e partecipazione.
Conclusione: l’Europa si Fa Musica
EU-CODE è molto più di un progetto musicale.
È un invito a ripensare il ruolo della cultura come motore di inclusione e trasformazione, un laboratorio creativo dove artisti, educatori, cittadini e istituzioni si incontrano per costruire insieme un’Europa più aperta, sostenibile e coesa.
